
"Una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di diventare grandi, di cambiare la nostra vita per qualcos'altro che non conosciamo". E' tutto questo, ma anche molto di più Happy Family, lo spettacolo che Alessandro Genovesi, attore al suo esoridio come autore e regista, ha allestito al Teatro dell'Elfo ottenendo un successo sorprendente. Ci racconta le "avventure" di due famiglie di oggi, in equilibrio precario, che incrociano i destini a causa dei figli quindicenni caparbiamente decisi a sposarsi. Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narrratore, Ezio, al centro di questo microcosmo, nel quale i genitori possono essere saggi, ma anche più sballati dei figli, le madri nevrotiche e coraggiose, le nonne inevitabilemente svampite, le figlie bellissime e i cani cocciuti e innamorati." (tratto dalla locandina).
Sono quasi stata costretta da mia cugina ad andare ad assistere a questo spettaccolo, lei l'aveva già visto l'anno scorso e mi ha assillata fino allo sfinimento e guarda caso quest'anno è stato messo ancora una volta, visto il grande successo, nell'abbonamento Invito a teatro, così mi sono decisa. Beh non finirò mai di ringraziarla per aver insistito tanto. Sono tre anni di abbonamento a teatro ormai e devo dire di esser stata sempre abbastanza fortunata nella scelta degli spettacoli, ma questo per il momento li batte tutti. Mi sono commossa, ho riso a crepapelle, l'ho trovato geniale, coinvolgente, perchè sono sicura che ognuno degli spettatori si è ritrovato almeno in una delle paure raccontate. L'idea di Genovesi di interpretare il ruolo di un giovane scrittore alle prese con una trama che gli si trasforma in testa e prende vita immediatamente sulla scena è indovinatissima.
Lo spettacolo resterà a Milano fino al 31 di dicembre, perciò consiglio agli amanti del teatro di ritagliarsi un paio d'ore e di andare di corsa ad assistere alla commedia.